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Roviano e l'Alta Valle dell'Aniene

Il territorio di Roviano si trova in mezzo tra il parco provinciale dei monti Lucretili ed il parco regionale dei monti Simbruini . All'interno di questa area, piuttosto piccola, coesistono due habitat ecologici diversi tra loro: quello del bosco su terreno collinoso e montano ( monte S.Elia, 1000 mt slm) e quello fluviale e della zona umida.

IMG 1238La varietà delle specie animali e botaniche è quindi molto ampia. Nel territorio si possono incontrare tutte le specie animali tipiche dell'Italia centrale. Nel cielo, spesso, si può notare il volo maestoso di una grossa coppia di poiane ed a primavera non sono rari i voli radenti degli aironi cenerini; all'alba o di notte, con occhio attento, si possono notare gufi e civette appollaiate sui rami degli alberi e gli incontri notturni con gli istrici non sono rari, mentre, sempre a primavera, si possono ammirare le fioriture di molte specie di orchidee spontanee (palustri e montane).

Le colline di Roviano sono sparse di quelli che un tempo erano piccoli boschi cedui, cioè che si rinnovavano dopo aver tagliato soltanto alcune piante all'interno di essi: in questo modo i boschi venivano, "governati". Questo sistema era importante per la popolazione in quanto produceva legname, ghiande per gli animali ed altri prodotti minori: quello che oggi chiamiamo sviluppo sostenibile.

Da parecchi anni questo non si pratica più e in alcune zone questi boschi stanno diventando "maturi "cioè si sta determinando un habitat e microclima definitivo, ma essendo piccole aree le possiamo definire "nicchie ecologiche", molto interessanti da un punto di vista naturalistico.

Forse l'aspetto più importante è dovuto dalla presenza del fiume Aniene e di altri corsi d'acqua minori, oltre che dal bacino idrico naturale ricco di sorgenti ed acque sulfuree. Nella piana del fiume, si stanno determinando piccole zone boschive mature, con prevalenza di salici e pioppi , anche qui piuttosto interessanti. La trota dell'Aniene è molto rinomata e ogni anno, all'apertura della pesca (ultima domenica di febbraio), vi partecipano numerosissimi pescatori provenienti anche da località lontane.

Roviano, cenni storici

Il-CastelloSituato su di un piccolo colle calcareo di 523 metri, a 56 km dalla Capitale, domina l'Alta Valle dell'Aniene. Molto probabilmente il toponimo deriva dalla famiglia romana dei Rubri, insediatisi nella zona dopo la sottomissione degli Equi avvenuta nel 304 A.C. A questo popolo italico sembrerebbero risalire le singolari mura poligonali situate nella zona residenziale denominata "Leveta".
Nel territorio ha sede uno dei più importanti acquedotti risalente al 144-130 a.C fatto costruire dal Pretore di Roviano Quinto Marcio Re. Inoltre sono ancora presenti le tracce della strada "Valeria Vetus" che si inerpicava attraverso i territori di Cineto, Roviano e Riofreddo.
Il nucleo storico risale al X secolo allorché fu fortificato, infatti nell'anno 1000 Roviano è già "castellum" e dentro le sue mura trovavano rifugio i contadini della zona a causa delle guerre tra i nobili e signorotti locali per il controllo dei castelli. Il caratteristico centro storico si sviluppa lungo il colle per linee concentriche intersecate da numerose viuzze ed è chiuso, a nord-ovest, dalla gotica Porta Scaramuccia, ricostruita da Camillo Massimo nel 1880.
Inizialmente appartenuto all'Abbazia di Subiaco, nel corso dei secoli il feudo dei vari rami della famiglia Colonna, è appartenuto per brevi periodi anche agli Orsini, come affittuari (1458) ed ai Barberini (1625).
Il castello e i numerosi possedimenti baronali vennero acquistati dai Massimo (1872), poi dai Brancaccio (1902) ed infine dal Comune (1979). L'antico frantoio del "Montano", prospiciente la piazza principale detta "J'Orzéro", ospita la biblioteca comunale.

Roviano, gastronomia

La cucina rovianese è semplice, appetitosa e genuina, tipica della civiltà contadina. Tra i piatti più gustosi ci sono quelli con le paste tipiche fatte a mano, ovvero le "sagne", la "ramiccia", i "cuzzi" e i maccarunitti", e poi gli gnocchi, i "frittejji" con fiori di zucca e alici o broccoli, la polenta con le "ciammaruche", i "frascareji", le pizze sulla brace con salsicce e cicoria, e la "ciammèlla". Quest'ultima è un grande pane che si regala in occasione dei matrimoni e delle feste patronali insieme ad altri dolci caratteristici detti 'ciammellitti". Ottima è la produzione di olio d'oliva, che si può acquistare presso il tradizionale frantoio locale. Il miele e formaggi sono anch'essi reperibili presso produttori locali.


COME ARRIVARE

Roviano si trova in provincia di Roma, a metà strada tra la capitale e L'Aquila, nel Parco Regionale dei Monti Simbruini, e si raggiunge comodamente sia in auto (Autostrada A24 Roma-L'Aquila, uscita Vicovaro Mandela per chi viene da Roma oppure Carsòli per chi viene da L'Aquila) che con i mezzi pubblici (da Stazione Tiburtina Treno linea FR2 oppure dalla Stazione Termini linea Roma-Avezzano, fermata Valle dell'Aniene + autobus Cotral).