RELATORI INCONTRI

 

Carlo e Maurizio Riccardi

Mau-e-CarloCarlo Riccardi (1926) è il primo paparazzo della "Dolce Vita". Amico di Ennio Flaiano, Federico Fellini e dello stesso Totò, ha raccolto in un grande archivio settant'anni di Storia italiana. I suoi scatti sono esposti in mostre permanenti a Pechino, Roma e San Pietroburgo.
Negli anni Cinquanta crea la rivista «Vip» e lavora per «Il Giornale d'Italia» e «Il Tempo». Ha documentato sei elezioni papali: quelle di  Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco I. Di recente ha pubblicato il libro fotografico Sophia Loren - Se mi dice bene (Armando, 2014) in omaggio agli 80 anni della grande attrice.

Maurizio Riccardi (1960), fotografo, è direttore dell'Agenzia di documentazione fotografica Agr. Dirige l'Archivio Riccardi e opera su tutta la sfera della comunicazione multimediale. Fra le sue mostre "Vita da Strega", "I papi santi" e "Donne & Lavoro". Ha pubblicato numerosi libri tra cui Africa perché (New Media, 2008), San Giovanni Paolo II. Il Papa venuto da lontano (Armando, 2014), e, con Giovanni Currado, I tanti Pasolini ( Armando, 2015), Gli anni d'oro del Premio Strega ( Ponte Sisto, 2016), Il popolo della Repubblica ( AGR, 2017), Totò nell'obiettivo di Carlo Riccardi (AGR, 2017). Nel 2011 ha dato vita alla galleria Spazio5, punto di riferimento culturale a Roma.

 

Maurizio Piccirilli

PICCIRILLIStorico fotografo de "Il Tempo" di Roma, inizia negli anni 90 seguendo la cronaca nera. Percorre tutta la carriera all'interno del giornale fino a diventare Capo Servizio - Responsabile Interni ed Esteri.
Ha seguito la guerra in Bosnia, la seconda Guerra del Golfo in Iraq e l'invasione dell'Afghanistan post 11 settembre.
Nel 1979 é stato premiato al World Press Photo.
Nel 2005 ha realizzato le edizioni speciali de "Il Tempo" per la morte di papa Giovanni Paolo II e per l'elezione di papa Benedetto XVI

 

Enzo De Camillis

decamillisCome scenografo lavora con registi come F. Taviani, Sergio Corbucci, Pasquale Squitieri, Steno, G. Giannini, Francesco Rosi, Giuseppe Tornatore. Ricordiamo i seguenti film, Sin Sing, Il pentito, Dimenticare Palermo, Una pura formalità. Debutta nella regia nel 2009 con "19 giorni di massima sicurezza" con Luisa Ranieri, presentato ai Nastri d'Argento nel 2011, segue "Uno studente di nome Alessandro" con Valentina Carnelutti, premiato ai Nastri d'Argento 2012 come premio speciale. Nel 2013 realizza il docufilm su Pier Paolo Pasolini dal titolo "Un Intellettuale in borgata" con l'attore Leo Gullotta[1]. Il docufilm racconta la sua ricerca continua su l'onestà culturale delle "borgate" che Pasolini vedeva in contrasto con le rigidità intellettuali e i preconcetti borghesi che, invece, stigmatizzavano le contraddizioni di quel mondo popolare non ancora emancipato, narrato nelle sue espressioni cinematografiche come "Accattone" e "Mamma Roma" o nelle sue dichiarazioni sul potere mediatico della televisione espresse in un'intervista di Enzo Biagi. Tale lungimiranza culturale si spingerà fino alla lucida denuncia delle trame oscure di quella strategia della tensione di "Io so... ma non ho le prove" pubblicata nel 1974 nelle pagine Corriere della Sera. Dal 2011 organizza il premio '"La pellicola d'oro", riconoscimento ai mestieri e all'artigianato del cinema italiano. www.artnove.org -Le professioni: Direttore di produzione; Operatore di macchina; capo elettricista; Capo macchinista, Attrezzista di scena; Sarta di scena, Tecnico effetti speciali; Sartorie e Costruttori scenografici.

 

Davide Mancori

mancoriHa vissuto sino ai primi degli anni 90 altalenandosi tra la musica e il cinema. Dopo è stato definitivamente catturato dalla celluloide seguendo le impronte tracciate da una importante famiglia, quella dei "Mancori" , patrimonio del cinema italiano.Trascorsi diversi anni in qualità di assistente operatore ed operatore alla macchina da presa , esordisce come autore della fotografia nel 1993 con "CRISALIDE" cui fanno seguito diversi lavori realizzati soprattutto all'estero. E' attualmente il Direttore della A.I.C. – presso Cinecittà Studios - e ne è stato vicepresidente dal 2012. Dal 1999 è presidente della società di produzione Jinko Communications LTD e membro della giuria del Premio David di Donatello dal 2003.

 

 

Massimiliano Vecchi

VecchiClasse 1987, consulente informatico che trova nella fotografia la sua più grande passione. Realizzo reportage fotografici di viaggio, sono l'admin del collettivo fotografico Roma Street Photography e faccio della fotografia (quella di strada in particolare) il mio stile di vita. Parallelamente sviluppo progetti legati ad ogni tipologia di evento, dalle cerimonie alle inaugurazioni con un occhio di riguardo alla fotografia ritrattistica e paesaggistica del quale mi sono completamente appassionato ed immerso negli ultimi 2 anni. La fotografia in fin dei conti mi piace a 360°, PASSIONE ed EMOZIONE sono le parole díordine che contraddistinguono il mio mood fotografico.

 

Adriano Pintaldi

pintaldiEsperto di cinema, autore e curatore di libri, monografie e documentari sui maggiori nomi del Cinema Italiano, tra cui Roberto Rossellini, Michelangelo Antonioni, Alberto Lattuada, Mario Monicelli, Alberto Sordi, Marcello Mastroianni, MassimoTroisi, e tanti altri.
Attualmente è Presidente Romafilmfestival e del Fantafestival, entrambi promossi da Ministero Beni Culturali/ Regione Lazio / Comune di Roma. E' il Legale Rappresentante Istituzione Roberto Rossellini e Curatore della Mostra Integrale di R. Rossellini al Louvre / Parigi
Amministratore Unico di Immagine&Strategia, membro della Giuria del David di Donatello e docente di Cinema presso l'Accademia di Brera di Milano.
Ha appena terminato la realizzazione del libro e del film "Christian De Sica: segni particolari bravissimo", che presenta a RovianoFotografia 2017 in anteprima.

 

Marco Spagnoli

spagnoliCritico e giornalista cinematografico, direttore de Il Giornale dello Spettacolo e membro della Direzione Artistica del Bifest e del RomaFictionFest, nel 2009 ha realizzato il film di montaggio Hollywood sul Tevere presentato nella sezione Controcampo Italiano alla Mostra del Cinema di Venezia. Il film è stato candidato ai David di Donatello e ai Nastri d'Argento. Nel 2011 il documentario Hollywood Invasion è presente a Venezia come Evento Speciale in Controcampo Italiano e candidato al Premio Focal per le opere che utilizzano materiali di repertorio. Nel 2014 è candidato al David con il Doc, Enrico Lucherini – Ne ho fatte di tutti i colori e torna a Venezia Classici con Sophia racconta la Loren. Nel 2015 riceve – per questi tre titoli – un Nastro d'Argento Speciale. Per Studio Universal firma tre ritratti brevi di Woody Allen, Mina e della leggendaria scrittrice napoletana Matilde Serao. Nel 2016 realizza la prima campagna congiunta di MPA, Anica, Univideo intitolata #IoFaccioFilm. Dieci spot per valorizzare le maestranze del cinema. Nello stesso anno inizia a tenere un corso sulla scrittura per il cinema documentario presso la Writing School del Master in scrittura creativa presso la Business School dell'Università LUISS di Roma. Nel 2017 ha realizzato il film "Cinecittà Babilonia" (72') che ha ottenuto grande consenso di pubblico e di critica.
www.marcospagnoli.it


Alberto Manodori Sagredo

manodoriArcheologo e storico dell'arte, docente di Storia della Fotografia presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma "Tor Vergata", ha pubblicato studi di storia dell'arte dell'antica Roma e di storia della Fotografia, curatore di mostre bibliografiche e fotografiche del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.