Virgilio.it
https://roviano.virgilio.it/eventi/workshop-roviano-fotografia-23-24-settembre-castello-di-roviano_3959119_102

Corriere.it
http://roma.corriere.it/notizie/tempo_libero/17_settembre_19/roviano-fotografia-via-concorso-memoria-remo-grisanti-a2bbbdda-9d69-11e7-bc32-abadbc125b15.shtml


Roviano fotografia è stato un evento che ha permesso la scoperta di un territorio solitamente solo attraversato dal turista frettoloso e che ha come obiettivo una meta più famosa.
Il fascino del castello Brancaccio , oggi già contenitore museale, viene ravvivato da usi museografici 'diversi' che si giustappongono alle tematiche più tradizionali : le immagini fotografiche sono del tutto decontestualizzate ma proprio per questo consentono una agevole lettura diversificata del contenitore e del contenuto.
Specialisti e cultori della cinematografia hanno dato poi l'opportunità al pubblico presente di 'scoprire' un mondo assolutamente poco conosciuto ma ricco di informazioni e soprattutto reso ben vivo dai contenuti emotivi di un 'sogno'.
Ecco Roviano fotografia è stata l'occasione di una scoperta in tutti i sensi.

Rossella Pesoli

Ho partecipato all' evento "Roviano Fotografia" per caso perché invitato da amici, e devo ammettere di essere rimasto piacevolmente coinvolto dall'atmosfera che si è creata . Probabilmente il piccolo borgo medievale ha contribuito a rendere più affascinate le varie mostre all'interno del Castello che sono state curate nei dettagli e rese eleganti da un' ottima disposizione logistica che ne ha messo in risalto i contenuti.
Davvero una bella esperienza

Flavio Massimo Di Leo

Non conoscevo Roviano. Grazie alla manifestazione Roviano Fotografia ho avuto modo di conoscere una comunità che riesce ancora a mantenere intatte e vive le sue tradizioni senza snaturare l'ambiente naturale che le ha prodotte. L'appuntamento è stato una ghiotta occasione per coinvolgere in incontri, workshop e laboratori professionisti e appassionati di fotografia per promuovere e diffondere la conoscenza di un territorio ricco di vestigia storiche, come il Castello Brancaccio, e dei "sapori" che rendono unica questa porzione della provincia di Roma. Cogliere la sorpresa sul volto di chi ha saputo fermare con l'obiettivo della fotocamera lo stupore di un "incontro" imprevisto con una delle tante bellezze nascoste nel territorio di Roviano, è stata un'esperienza indimenticabile. Ottima e molto apprezzata, a mio avviso, la formula utilizzata dagli organizzatori per scandire i vari momenti in cui è stata articolata la manifestazione che è spaziata dall'incontro con i "protagonisti" dell'arte fotografica e cinematografica alla scoperta delle bellezze del territorio e delle specialità culinarie attraverso veri e propri "safari" fotografici. Da non trascurare, inoltre, l'apporto che può derivare, oltre che alla cultura, all'economia da iniziative come il Roviano Fotografia capaci di promuovere le peculiarità storiche, naturali e sociali di territori a due passi dalla Capitale ma ancora, per molti come me, da scoprire.

Vittorio Esposito

La location e' suggestiva. Si potrebbe secondo me dare ancora più' spazio alla sezione fotografica coinvolgendo altri appassionati.
Mi sono piaciute le immagini su tuo padre e le foto che riguardano il sigaro Toscano, meno quelle sul Tennis.

Guido Maurelli

"Un evento, un happening, una rassegna ben fatta".
Alla sua prima edizione Roviano Fotografia si è rivelata da subito una manifestazione ben pensata e ben riuscita capace di a fare rivivere l'atmosfera respirata da uno dei protagonisti della Roma del cinema del dopoguerra: Remo Grisanti.
Si sono susseguiti infatti ai momenti istituzionali con la presenza dell'Assessore alla Provincia Patrizia Prestipino, ad altri professionali con validissimi relatori e maestri di fotografia che hanno condotto un workshop per appassionati fotografi nei diversi angoli storici di una piacevolissima Roviano, gradevole paese della provincia romana dominato dal castello Brancaccio, sede del convegno.
Agli organizzatori complimenti per il loro professionale e appassionato lavoro, in attesa della prossima edizione.

Simona Manzoni

Finalmente ho conosciuto Roviano... Le mie aspettative sono state premiate:
dopo un piacevole viaggio in auto, ecco un posto incantato che ti accoglie con fascino discreto, dignità e ordine...
Il tempo sembra essersi fermato, a Roviano.
Le colline e l' amenità del posto riecheggiano campagne, colori e sonorità del mio Piemonte.
Mi sono persa nel mondo fantastico delle stradine, vicoletti, volte, salite, scorci naif che ti sorprendono dietro ad ogni angolo...... Quando meno te lo aspetti, ecco finalmente Castello Brancaccio: dal piccolo chiostro incomincia un percorso fotografico che mi ha trasportato in
momenti di vita mai conosciuta e sempre anelata...
Itineraio fotografico interessante dove curiosità e immagini davvero belle catturano lo sguardo e non lasciano indugiare alla distrazione...
Gli oggetti e i manufatti di altre età sono a disposizione della curiosità del visitatore senza confusione e riportano spiegazioni esaudienti, c'è ordine, che nulla toglie ad una certa magia che ti prende e che ti porge con leggerezza l' amore e lo zelo di chi ha curato la manifestazione....

Rossella Perfumo


Per esplorare un luogo senza tempo, in cui trovano spazio ricordi ed emozioni, in questi giorni di ottobre consiglio di andare a Roviano: nella cornice storica del castello Brancaccio del piccolo centro tra Lazio e Abruzzo, è ospitato il museo della civiltà contadina, evocativo di immagini e mestieri mai dimenticati. Tra strumenti appartenuti a donne e uomini operosi e silenziosi, si ricorda con sentimenti discreti la figura di Remo Grisanti, che ha lavorato alla 'macchina dei sogni' dei nostri giorni per eccellenza: il cinema! Quando perdersi vuol dire ritrovarsi...

Maria Cristina Grossi

Roviano e' un piccolo paese del Basso Lazio. Si prende la Roma - L'Aquila e si esce a Vicovaro Mandela. Si sale e, dopo qualche curva, si arriva in una piccola piazza: c'e' il bar, il negozio di alimentari, la macelleria. Pochi passanti e qualche manifesto: Roviano Fotografia 1a edizione. Il manifesto e' di gusto, il marchio e' ricercato. Incuriositi si sale verso il castello, l'attrattiva principale del paese. E qui arriva la sorpresa: una mostra fotografica dedicata a Remo Grisanti, rovianese doc e direttore della fotografia a Cinecitta' negli anni della dolce vita. Ma quello che più colpisce e' la gente: ragazzi e non, tutti armati di macchina fotografica, numerosi e attivi, pieni di quella energia che solo la passione infonde e che attraversa l'aria. Roviano, infatti, e' stata protagonista di una tre giorni dedicata alla fotografia, durante i quali e' stato possibile seguire workshop e incontri con i professionisti del settore. Grazie a Fabio Grisanti, dirigente d'azienda e figlio di Remo, e a Giorgio Maiozzi, fotografo di professione e organizzatore per diletto, le sale del castello sono state animate da lectio magistralis, corsi di formazione e dimostrazioni sulle tecniche di ultima generazione. Bellissimo! Grande fermento, tanta gente e tanto divertimento. Ah, dimenticavo: degna di nota la personale di Giorgio Maiozzi, ''Attimi di tennis'', dedicata ai campioni degli ultimi Internazionali di Roma. Insomma, speriamo in una seconda edizione, che arrivi presto e che sia altrettanto ricca.

Angela Valenti

Nella suggestiva cornice del Castello Brancaccio di Roviano, paese natale di Remo Grisanti , si è svolta la manifestazione "Roviano Fotografia" a lui dedicata in occasione del novantesimo anno della nascita ed organizzata con grande professionalità dal figlio Fabio Grisanti.
La mostra, allestita in due sale del Castello, copre un arco di vita professionale di circa 50 anni partendo dai primi passi di Remo Grisanti nel mondo del cinema fino a pochi anni fa. Le foto tutte in bianco e nero, rendono più vero e reale, per chi l'ha conosciuto bene come me essendo mio zio, Remo.
Tutte appese ad un lungo filo, le foto mostrano zio Remo dietro un obiettivo che cerca l'inquadratura migliore o accanto al regista per discutere i dettagli di una scena. Il filo al quale sono appese le foto sembra essere un lungo filo conduttore che tiene unito il Remo "cineasta" da quello privato. Infatti zio Remo era solito girare con una macchina fotografica al collo pronto a riprendere un qualcosa che colpiva la sua immaginazione o più semplicemente i suoi cari.
Visitare questa mostra mi ha fatto fare un salto nel passato, infatti sono figlia e nipote di cineasti e vedere esposti gli "strumenti del mestiere" della mia famiglia come un ciak o una lampada, mi ha riempito di tenerezza e nostalgia.
Un ringraziamento speciale va ai miei cugini ed ai loro collaboratori che hanno reso omaggio ad un uomo che ha dedicato tutta la sua vita a cercare di cogliere attraverso le immagini il senso della vita stessa.
Nota dolente: i gradoni per arrivare al Castello, credo che abbiano messo in difficoltà persone non più giovani.
Nota positiva: la compagnia piacevole, l'ottimo buffet semplice ma efficace, i dolci meravigliosi, la grappa alla pera e il sigaro al cioccolato.

Isabella Notaro

Presso il castello Brancaccio di Roviano è stato interessante visitare la mostra della "Storia della fotografia", relativa alla cinematografia. Nel particolare la mostra riporta alla memoria il cinema e i films dal 1930 ai giorni nostri; con tutti i mutamenti e le evoluzioni. Ottima l'organizzazione che permette ai visitatori un po' distratti di rinfrescar si la memoria sulla cultura cinematografica italiana, vanto del nostro patrimonio artistico. Ottima anche l'ospitalità:l'incontro si è concluso con l'assaggio di specialità culinarie locali, offerte dagli organizzatori e per chi ama il sigaro c'era il club"gli amici amici del toscano.

Enzo Lo Prinzi

Evento ben organizzato con un focus tecnologico notevole, forse troppo, in una location suggestiva e piena di storia dove le testimonianze di popolazioni preromane si intrecciano con le vicissitudini medioevali fino a rendere omaggio alla cultura contadina ed ai primi cenni di rivoluzione industriale.
Suggestivo lo spazio dedicato alle tradizioni popolari con i giochi fai da sé tipici del dopoguerra.
Spero che l'evento abbia una sua reiterazione annuale e suggerirei una integrazione con i valori del territorio proponendo delle giornate a tema legate alla stagionalità.

Roberto Cianfriglia

Questa ottima iniziativa varata a Roviano, ospitata nel castello Brancaccio nasce dal desiderio che ogni cosa che accade è merito di tanti... molti sconosciuti oscurati da personaggi più famosi ma che senza di loro non sarebbero diventati tali; e così che tramite il ricordo di Remo Grisanti, Roviano può permettersi di dare vita a questa iniziativa che mi auguro si ripeta il prossimo anno, migliorando e coinvolgendo i giovani e i giovanissimi con qualche concorso per cortometraggi e altro.
L'idea è magnifica! Continuate.....ci saremo!
La famosa CANON che ha accompagnato questa prima edizione possa la prossima volta mostrarci più fisicamente le sue innovazioni e dirci delle sue ricerche...
Grazie al professore che ha dato il via alle conferenze, ci ha dato spunto di osservazioni da diversi angoli, piacevole d'ascoltare...mai noioso!
Grazie anche Al Dott. Foti ci ha "fatto un po' di cronaca del settore"...mi ha fatto sentire meno ignorante su ciò che accade in un mondo che vivo solo quando compro il biglietto...
Grazie a Fabio Grisanti L'IDEA alla sua insostituibile Lidia, grazie alla professionalità di Giorgio Maiozzi, Alla Signora Sindaco e a tutti quelli non abbastanza conosciuti che senz'altro hanno lavorato tantissimo!!...

Saida Morando

Una "storia" nell'altra:
un "passato", remoto e suggestivo, ospita un altro "passato", prossimo e anche affascinante.
Parliamo della mostra "Roviano Fotografia 2012", svoltasi nei giorni 5-6-7/ottobre scorsi presso Il Castello di Roviano, con il concreto contributo dell'associazione "Cantiere Visuale", in cui appassionati ed operatori della comunicazione visiva, quali la fotografia, il video e la grafica, sono stati degnamente rappresentati e ricordati. Tra questi, un rovianese doc, Remo Grisanti, direttore della fotografia in svariate opere cinematografiche, scomparso da qualche anno ma ancora vivo nel cuore e nella memoria di quanti hanno avuto il privilegio di apprezzarne le doti tecniche ed umane, soprattutto.
I numerosi intervenuti hanno dato calore, alla naturalmente fredda pietra del Castello, con un doveroso ed affettuoso riconoscimento al Dr. Fabio Grisanti che, con la mamma Signora Franca ed il fratello Massimiliano, è stato l'indiscusso artefice e regista di una più che lodevole iniziativa. Grazie.

Massimo Maggiore


Abbiamo apprezzato la bella mostra fotografica su Remo Grisanti, che per chi ha qualche anno come me, ha fatto rivivere il ricordo dei bei Film Italiani.
Ma bella è stata soprattutto l'iniziativa fotografia su Roviano. Per noi è stata una sopresa. Tutti conosciamo città vicine più importanti, ma Roviano forse conserva meglio l'aspetto di Borgo Castellano. Le viuzze che si arrotolano intorno al Castello Brancaccio, rendono suggestivo il passeggiare.
Poi se la giornata, come è stata effettivamente, è un pò fredda, l'aspetto assume poi un colore antico e tra le pareti pietrose di Roviano si spande anche l'odore della legna che arde e che porta profumi casarecci.
Forse questo è quello che cittadini come noi, stressati solo dal traffico, vogliamo che sia e che rimanga "il paese caro della nostra infanzia".

Gerardo Marazzi e Maria Teresa Petrillo